18.04.2019

BATTAGLIA PER LA PROTEZIONE DELLA VITA: IL CONSIGLIO DELLA CITTÀ DI ZURIGO RIFIUTA ULTERIORMENTE UNA MARCIA A FAVORE DEL DIRITTO ALLA VITA! I FAUTORI DEL DIRITTO ALLA VITA HANNO DECISO DI INTERPORRE RICORSO.

Il consiglio della città di Zurigo sostiene la direttrice della polizia, Karin Rykart (I Verdi). Quest'ultima ha proibito l'avvio di una dimostrazione nel contesto di una "decima marcia a favore della vita"prevista in data 14 settembre 2019. È stata autorizzata unicamente una manifestazione sulla Turbinenplatz. Contro il divieto di marciare gli organizzatori hanno fatto opposizione presso il consiglio della città della. All'arrivo di una risposta nuovamente negativa da parte del consiglio della città, i fautori della protezione del diritto alla vita hanno interposto ricorso presso il consiglio provinciale di Zurigo.    

Il governo municipale, figurando scene drammatiche, tenta di giustificare il divieto di attuare una marcia in favore del diritto alla vita lungo le strade di Zurigo. Malgrado un massiccio spiegamento di poliziotti ci sarebbero seri  e concreti rischi  che ne derivassero incidenti, non auspicati e gravi, con elevato numero di feriti e che "presentazioni di merci  in visione sarebbero esposte a intollerabile pericolo". Per queste ragioni, accordare il permesso di eseguire tali marce, sembrerebbe da irresponsabili.

Considerando concretamente i fatti, le argomentazioni del consiglio della città, risultano assolutamente incomprensibili. Nel mese di marzo 2019, in seguito a una richiesta del consiglio municipale, il consiglio della città ha dovuto esporre i danni materiali e corporali che sono stati accertati durante gli ultimi quattro anni (GR No. 2019/50). Durante le 257 dimostrazioni, autorizzate e non, dal 2015 al 2018 ci sono state unicamente 5 persone ferite. Durante 21 manifestazioni nello stesso intervallo di tempo i danni materiali sono stati calcolati in fr.817'175.-- Di questi, un danno ammontante a fr.490'000.-- é stato generato dagli atti di vandalismo nel contesto della sfilata del 1.maggio e dalla dimostrazione delle donne. In occasione delle marce per il diritto alla vita a Zurigo dal 2010 al 2016 non c'è stato nessun ferito. Anche i danni materiali, causati da avversari di estrema sinistra, sono stati di poca entità  (ewz-stands elettrici 2011 e 2012, veicoli di polizia e di VBZ 2014).

Secondo la dichiarazione del comitato organizzativo della marcia a favore della vita, la differenza di trattamento é evidente. Il consiglio della città non proibirebbe né la sfilata del 1.maggio né la dimostrazione delle donne perché dei campioni di merce in mostra potrebbero essere esposti a danneggiamenti intollerabili! Per contro la marcia in favore della vita é stata proibita per conseguenze di possibili rischi "irresponsabili" e relegata a manifestazione di stands alla Turbinenplatz.

Di fronte a questa discriminazione l'associazione della marcia a favore della vita ha interposto ricorso presso il consiglio municipale di Zurigo. La persistente esclusione sociale di ordine politico delle dimostrazioni del diritto alla vita é inaccettabile.

 

Per domande potete rivolgervi a:

Beatrice Gall, Responsabile verso i media di Marcia per la vita

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